L'inaugurazione di ieri

Adesso il corso per infermieri è salvo

scuola infermieristica

L’obiettivo è ampliare l’offerta formativa aggiungendo ai corsi di laurea già attivati – quelli in scienze infermieristiche e per operatore socio-sanitario – altre discipline. E’ stato inaugurato con queste prospettive il Polo didattico ospitato nei locali dell’ex carcere di via Aimone, messi gratuitamente a disposizione dal Comune che ha stipulato una convenzione con l’Università D’Annunzio. La sede, ubicata in un ex convento del 1200, è stata sottoposta a un impegnativo intervento di restyling sotto il profilo strutturale, con un investimento economico di circa due milioni di euro.

“Siamo orgogliosi di questo risultato”, commenta  il direttore generale della Asl, Pasquale Flacco, “ perché si riesce a preservare la permanenza a Vasto di attività che facevano parte della storia di questa città. Il merito principale va riconosciuto al sindaco Menna, il quale ha messo in campo impegno e generosità nella ricerca di una soluzione, e questa sicuramente è la migliore e più qualificata che si potesse desiderare. La didattica e la formazione in campo sanitario scriveranno d’ora in avanti pagine ancora più belle della loro storia”.

Il manager ha anche prospettato l’ampliamento dell’offerta formativa con l’apertura di nuovi corsi destinati ad altre professioni sanitarie (fisioterapista). Presenti al taglio del nastro l’assessore regionale alla programmazione sanitaria, Silvio Paolucci e il presidente della Commissione Sanità, Mario Olivieri.

“E’ un grande risultato da parte dell’amministrazione comunale che ha saputo creare una importante sinergia con la Asl e con l’Università”, sottolinea Paoluci, “con l’apertura di questa sede si rivitalizza il centro storico e si investe sulla formazione dei giovani e sulle professioni sanitarie”.

A fare gli onori di casa il sindaco Menna che si  è impegnato in prima persona per far sì che i locali dell’ex carcere di via Aimone – sottoposti ad un intervento di ristrutturazione nell’ambito del programma di recupero urbano denominato “Contratto di quartiere 2” – potessero accogliere il corso di laurea dopo lo sfratto dalla precedente sede di via San Giovanni Bosco, a pochi metri dall’ospedale San Pio da Pietrelcina. Per consentire il trasferimento del corso universitario in scienze infermieristiche è stato necessario ottenere dal Ministero delle infrastrutture il cambio di destinazione d’uso dei locali.

“E’ un bel traguardo raggiunto anche perché si rischiava di perdere il corso di laurea per mancanza di una sede”, evidenzia il sindaco Menna, “la creazione del Polo didattico servirà anche a rilanciare il centro storico e per le attività che vivono e che lavorano in questo contesto”.

Anna Bontempo (Il Centro)

 

 

 

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