Gelato, a dieta si può?

manuela di silvio

Il gelato è per eccellenza il cibo della bella stagione, ma è gradito anche nelle altre stagioni tanto da essere diventato un dessert tradizionale. Al contrario di quanto si pensa, il gelato può essere introdotto nella nostra dieta se consumato in maniera corretta, una porzione di circa 200 g contiene circa 300-500 kcal, per cui basta aumentare i minuti di cammino a passo veloce e consumarlo all’interno o dopo un pasto ipocalorico a base di carne o pesce per gustarlo senza sensi di colpa. È una miscela di varie sostanze dotate di un buon valore nutritivo, infatti troviamo il latte, le uova, lo zucchero, la frutta, il cacao ecc., pertanto è un alimento che contiene proteine, glucidi, grassi, sali minerali e vitamine. Per inserire il gelato nella nostra dieta l’ideale sarebbe preferire i gelati artigianali a quelli industriali, spesso ricchi di oli e grassi idrogenati o parzialmente idrogenati. Tra i gelati artigianali rivolgiamo la nostra attenzione su quelli a base di frutta, infatti 100 g di gelato al fior di latte contengono circa 230 kcal, mentre nella stessa quantità di gelato alla frutta ce ne sono circa 180 ed inoltre contengono molte proprietà nutritive, il gelato artigianale può essere reso meno calorico preparandolo senza uova e senza zucchero. Per togliersi la voglia di gelato, un altro prodotto quasi privo di calorie è il sorbetto artigianale che di solito è preparato con succo di frutta naturale. All’interno di un regimo dietetico è consigliabile mangiare una coppetta di gelato artigianale alla frutta massimo 2 volte alla settimana. Un gelato alla frutta può essere consumato a merenda oppure in sostituzione a una delle porzioni di frutta che andrebbero consumate durante la giornata. Il gelato è facilmente digeribile e due palline di gelato alla frutta non compromettono la nostra dieta…l’importante è non andare oltre le due palline. Inoltre un buon gelato è fonte di buon umore, infatti offre piacere psicofisico grazie alla presenza di zuccheri facilmente assorbibili che attivano un’area del cervello che fa parte del circuito del piacere gratificando i nostri sensi e riducendo il senso di rinuncia. Va detto però che il gelato è controindicato a chi soffre di colon irritabile o da gastrite, a causa del riflesso gastro colico attivato dalle basse temperature. Il gelato può essere consumato anche in caso di intolleranze, infatti chi ha problemi con il lattosio e le proteine del latte o chi desidera evitare il glutine, può scegliere un gelato preparato con latte vegetale di soia, riso, avena o mandorle.

Il gelato è una coccola che fa bene a noi e alla nostra dieta. Quante diete falliscono perché non si riescono a fare le rinunce necessarie per un tempo sufficientemente lungo? La consapevolezza di non dover rinunciare per forza a tutto quello che è buono può essere un’ottima alleata. Gratificarci con un gelato potrebbe aiutarci a seguire una dieta ipocalorica e a raggiungere l’obiettivo tanto desiderato. Riassumendo: preferire il gelato artigianale, preferire il gelato alla frutta, il gusto allo yogurt è sicuramente il piu light, preferire la coppetta, scegliere il momento giusto in cui mangiare il gelato in modo da ammortizzare le calorie nel pasto precedente o successivo.

Dr.ssa Manuela Di Silvio
Consulente nutrizionale- Farmacista
Rif. Pag. fb Dr.ssa Manuela Di Silvio
Nutrizione consulenza

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