Vasto. A colloquio con Anna Boleto, esempio di professionalità e dedizione

Una manager di successo al vertice dell’ipermercato “E. Leclerc” Conad

Anna Boleto

Anna Boleto

Anna Boleto è direttrice dell’ipermercato E. Leclerc Conad di Vasto, punto vendita presente sul nostro territorio dal 1996 con  3800 mq di area vendita e 125 dipendenti, dal  lontano 2003, con una parentesi di due anni (2010-2011) nel corso dei quali ha assunto, a Campobasso, la direzione di un altro ipermercato del gruppo Conad Adriatico. Anna Boleto e i capi dei tre settori del punto vendita Antonia Falasca, Anna Mazzatenta e Attilio Celeste, formano un affiatato gruppo sempre in prima linea nella gestione dell’ipermercato. Nonostante la contrazione dei consumi, la determinazione e l’attenzione nel raggiungere i risultati positivi è sempre alta. Professionista poliedrica, manager di grandi capacità, la dott.ssa Boleto ha risposto volentieri ad alcune nostre domande.

Che significa per lei essere sempre in prima linea?

“Ha più di una valenza. Significa innanzitutto esporsi in prima persona verso i clienti ai quali cerchiamo di dare ogni giorno il meglio di noi: sicuramente la promozione, che si rinnova ogni settimana, e la qualità dei prodotti freschi ad un prezzo competitivo, perchè la nostra vocazione, aldilà del format di piccolo ipermercato, è anche quella di negozio di prossimità, nel quale recarsi quotidianamente per effettuare gli acquisti indispensabili, cioè i prodotti freschi presenti sulla nostra tavola tutti i giorni. 

Poi, essere in prima linea significa guidare i comportamenti dei nostri collaboratori soprattutto attraverso l’esempio, da imprenditore che sa che la professionalità si trasferisce sì con la formazione e la tecnica, cosa per noi irrinunciabile, ma anche dimostrando alla squadra che i primi a dover avere un comportamento corretto sono i capi, che sono sempre presenti per fare, motivare, valorizzare le competenze e decidere”.

A proposito di motivazione, come affrontate al vostro interno questi anni in cui il commercio ha subito un grosso colpo a causa della crisi?

“È proprio adesso, cioè in un periodo in cui non sempre ad un’azione corrisponde il risultato sperato, che bisogna ritrovare la motivazione e sforzarsi di fare meglio di prima il proprio lavoro, cercando opportunità per distinguersi e tutelare il potere d’acquisto delle persone che fanno la spesa da noi, che ringraziamo per la fiducia che ci riservano. Le opportunità ci sono sempre, ed è anche questo il fascino del nostro lavoro; nei momenti difficili la necessità stimola l’ingegno, perciò noi dobbiamo ascoltare le necessità della clientela e produrre idee, mettendole in pratica con passione. Certo i numeri sono importanti e per qualsiasi azienda è imprescindibile l’equilibrio economico, perciò anche noi abbiamo dovuto mettere in atto piani d’azione per fronteggiare la crisi e mantenere i livelli occupazionali, come i contratti di solidarietà, alcune riorganizzazioni aziendali e procedure tese alla razionalizzazione dei costi, ma io credo, e spero di non essere troppo ottimista in questo, che i nostri collaboratori abbiamo compreso pienamente la necessità di ricorrere a tali interventi, e ne hanno dato dimostrazione di recente in una specifica situazione”.

Da sx. Antonia Falasca, capo settore servizi e controllo di gestione; Attilio Celeste, capo settore prodotti di grande consumo; Anna Boleto, direttore iper e presidente della società Pianeta srl; Anna Mazzatenta, capo settore freschi

Da sx. Antonia Falasca, capo settore servizi e controllo di gestione; Attilio Celeste, capo settore prodotti di grande consumo; Anna Boleto, direttore iper e presidente della società Pianeta srl; Anna Mazzatenta, capo settore freschi

A quale situazione si riferisce?

“Certo, penso che non ci sia nulla di male…quest’anno, per esigenze di carattere informatico ed amministrativo abbiamo dovuto programmare l’inventario fiscale il primo giorno dell’anno, per la prima volta dall’apertura. Quel giorno, dopo aver pranzato con le nostre famiglie e salutato i nostri figli… eravamo tutti presenti tra le corsie dell’ipermercato a fare il nostro dovere, di buonumore. Questo ci ha fatto molto piacere ed è stata una dimostrazione di responsabilità e di attaccamento all’azienda. Quel giorno abbiamo finito anche prima del previsto… lo vede che la motivazione è tutto?”.

Alfonso Di Virgilio

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