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San Salvo: grande partecipazione al concorso “Mio agio”

E’ stato un sabato colorato e chiassoso quello vissuto in Piazza San Vitale con la partecipazione degli  alunni delle scuole di San Salvo indiscussi protagonisti della giornata conclusiva del concorso promosso dall’Amministrazione comunale “Il mio agio”. Ad essere coinvolti bambini della scuola materna (classe dei 5 anni) e gli alunni delle scuole primarie e secondarie. “Abbiamo voluto, con questo concorso, iniziare un percorso nuovo, rivolto alle famiglie, nella consapevolezza che proprio la famiglia è, e rimane, la prima istituzione alla quale è demandata la crescita e l’educazione dei futuri cittadini”: ad affermarlo l’assessore alle Politiche sociali, Maria Travaglini.

I bambini, infatti, imparano – ha aggiunto l’assessore – a conoscere il mondo prima di tutto nella propria famiglia e attraverso il modo in cui i loro genitori lo interpretano e lo vivono. Conoscere quindi il loro pensiero sulle loro famiglie ed in che modo intendono o manifestano il proprio agio o eventuali disagi e attese, orienta l’azione educativa, che diventa più mirata e più efficace, sia da parte della scuola che da parte della famiglia, soprattutto in questo particolare momento storico in cui il disagio si amplifica e spesso può sfociare in stili di vita non corretti, con derive verso forme di dipendenza a volte anche eclatanti. L’Amministrazione ha voluto creare le giuste condizioni per poter essere di supporto alle famiglie in particolare per eventuali difficoltà di comunicazione che potrebbero verificarsi all’interno della famiglia”.

Per questa serie di motivazioni il Comune ha messo a disposizione, presso i locali dell’Ufficio Politiche sociali di Piazza San Vitale, un “Punto Famiglia” che non si deve considerare un ultimo approdo, ma una risorsa a cui rivolgersi, anche solo per un dubbio. Lo sportello sarà aperto al pubblico dal prossimo 5 giugno il mercoledì dalle 10.30 alle 12.30 e il giovedì dalle 15.30 alle 18.30.

Con questa iniziativa – ha concluso l’assessore alle Politiche sociali – vogliamo creare un nuovo patto tra famiglia, scuola e istituzioni, completando il progetto con la presenza dello psicologo nella scuola che già sta operando da qualche mese in forma itinerante, cioè a disposizione di quanti avessero necessità di un confronto sia essi alunni, sia genitori che insegnanti”. Inoltre degli operatori del territorio, assieme ad un gruppo di volontari ben inseriti nel contesto della nostra realtà locale, agiranno in maniera informale nei luoghi maggiormente frequentati dai giovani, proponendosi come punti di riferimento ed offrendo loro occasioni di crescita positivi e stili di vita sani.

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