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D’Amico rilancia l’allarme dell’assessore provinciale Marcello sulla tappa a rischio

camillo-d'amicoNon sono passate inosservate le parole dell’assessore provinciale Tonino Marcello che aveva denunciato il rischio che la mancanza di fondi per mettere in sicurezza le strade della Provincia possa far saltare la tappa del Giro d’Italia prevista tra San Salvo e Pescara.
“La coraggiosa denuncia dell’assessore provinciale Tonino Marcello sul concreto rischio di veder svaporare la possibilità del transito, il prossimo 10 Maggio, di un tappa del giro ciclistico d’Italia, con partenza da San Salvo Marina, – commenta il capogruppo provinciale Camillo D’Amico – è la triste conferma della più totale dimenticanza il centrodestra ha riservato al vastese. La situazione relativa alla viabilità è la stessa che lasciò il centrosinistra nel 2009 nonostante importanti risorse finanziarie erano e sono ancora disponibili nelle casse per porre in essere concrete azioni di miglioramento.”
“Solo chiacchiere, – attacca D’Amico – promesse futili e capacità di ritardare ogni cosa con l’obiettivo, affatto nobile, d’intestarsi meriti che loro non spetta. Nel 2008 partì una tappa del giro d’Italia da Vasto. Il centro-sinistra alla guida della regione Abruzzo aveva destinato  2 milioni di euro per la viabilità minore ed interna del vastese di cui già erano pronti i progetti preliminari. Quelle risorse furono impegnate per sistemare l’ex ss 86 Istonia destinata al passaggio dei ciclisti. L’allora governo regionale stanziò un pari importo per impinguare le casse provinciali alfine di dar corso al precedente programma di sistemazione delle strade interne che, la successiva giunta di centrodestra, non onorò come impegno. Questo fatto generò un ulteriore ferita ed umiliazione al vastese interno. Questi sono fatti accaduti e documentabili. Oggi in cassa sono disponibili e spendibili diversi milioni di euro frutto della vecchia programmazione.”
“Se, come pare, il centrodestra al governo della regione Abruzzo, oltre le rassicurazioni e gli annunci, non sa dare seguito concreto alle promesse, – suggerisce il capogruppo Pd – quello provinciale, chieda la devoluzione delle risorse disponibili non solo per onorare un impegno che emancipa e promuove il nostro territorio ma sarebbe una giusta via per porre in sicurezza le tante altre arterie provinciali che non saranno, sfortunatamente, interessate dal passaggio del giro ciclistico d’Italia. I cittadini ed il territorio tutto ne sarebbero giovati e grati per un atto di concretezza e coraggio.”

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